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Anello Chevalier | Tutta la storia e le curiosità

Anello Chevalier | Tutta la storia e le curiosità

Molto spesso, dietro gli accessori e i vestiti che indossiamo si celano storie antiche, molto più antiche di quello che crediamo.

È questo il caso, ad esempio, degli anelli di fidanzamento o delle fedi, ma anche… dell’anello Chevalier.

 

Chiamato anche Anello Sigillo, Pinky Ring o Signet Ring, tutti questi nomi descrivono alla perfezione la storia e gli utilizzi di questo anello intramontabile. Esso, infatti, solitamente si indossa al mignolo (pinky finger in inglese) e possederlo, in passato, era sinonimo di appartenenza a un casato o una famiglia importante.

Comparso già durante l’Antico Egitto alle dita di faraoni ed esponenti dell’alta società che anche così mostravano il loro potere – e poi tornato nel Medioevo – prima di diventare un gioiello, però, fu anche uno “strumento”.
Lo Chevalier era talmente personale, che inizialmente veniva distrutto al momento della morte del possessore. Il simbolo inciso sopra, infatti, era lo stemma personale del proprietario. Con il tempo, iniziò a diventare simbolo della casata e non più solamente del possessore: le incisioni cambiarono, passando dallo stemma personale a quello della famiglia o della casata, e veniva tramandato dal padre al figlio primogenito al momento della sua morte. Nel corso della loro vita, veniva utilizzato non solo per dimostrare l’appartenenza a un certo rango sociale, ma anche come timbro da imprimere sulla ceralacca per siglare e validare documenti legali e garantirne provenienza e autenticità.

 

Anche i cavalieri usavano utilizzarlo durante le battaglie, per dimostrare la loro fedeltà al casato per il quale combattevano.

Veniva indossato sempre al mignolo in quanto dito più esterno, proprio perché la sua dimensione maggiore rispetto agli anelli classici poteva diventare motivo di ingombro se indossato su altre dita.

Inizialmente , i materiali usati per la sua realizzazione erano leghe e metalli semplici e poveri, proprio per la funzione pratica che l’anello aveva in origine. Con il tempo, essendosi trasformato anche in ornamento e motivo di vanto, anche i metalli iniziarono a diventare più pregiati e iniziarono a comparire anche pietre preziose incastonate sulla superficie.

 

Attualmente l’anello Chevalier è utilizzato a tutti senza distinzione alcuna di sesso e ceto sociale, e si può indossare su qualsiasi dito e con sopra inciso qualsiasi logo, simbolo o iniziale: avrà sicuramente perso il suo significato originale, ma non di certo l’antico fascino che porta con se’.

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